Questa mattina  su tutti i giornali ed agenzie è rimbalzata la notizia della morte del Dottor Muhammad Waassim Maaz, nostro collega pediatra, morto sotto un bombardamento all’Ospedale pediatrico di Aleppo  in Siria.

La nostra lettera non vuole essere retorica, né strumentale, ma come non fermarsi un attimo a pensare che il nostro Collega era l’ultimo Pediatra del suo Ospedale rimasto a difendere la vita dei più piccoli!

E così se ne è andato durante la notte accanto ad una incubatrice ucciso da un ennesimo vigliacco bombardamento.

Tanti sono i medici morti in zone di guerra per difendere vite umane, ma al di la’ delle considerazioni politiche complesse, talora incomprensibili che non ci sentiamo di esprimere in questa sede, sentiamo Muhammad particolarmente vicino a noi.

Lui, nel suo Ospedale, era lì da solo a difendere la vita dei più piccoli e fragili di questo strano  mondo  crudele  ed è un simbolo della dedizione  e amore che  caratterizza  il nostro lavoro.

Infine dov’è finita la “pietas“ dei potenti e di chi potrebbe far cessare questo orrore?

Autori: Maria Pia Graziani, Palma, Taucci, Valente, Veronelli e altri pediatri di Roma

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